Prescrizione prestiti tra privati: tempistiche e modalità

Prescrizione prestiti tra privati: tempistiche e modalità

Il prestito tra privati è un contratto di mutuo regolarmente disciplinato dal Codice Civile: non sono soltanto le banche o le finanziarie autorizzate a prestare denaro a chi ne fa richiesta, ma possono farlo anche i cittadini privati, senza bisogno di autorizzazioni particolari e neanche di un documento scritto (seppure sia consigliabile farlo). Ovviamente in caso di prestiti tra privati con interessi (che sono facoltativi) bisogna solo fare attenzione che la portata di questi ultimi non sfoci nell'usura.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo come funziona la prescrizione di un prestito tra privati. Entro quanto tempo il creditore può chiedere al debitore la restituzione della somma dovuta? In genere vale la regola generale della prescrizione, che per tutti i rapporti contrattuali è fissata in 10 anni, salvo quelli coi professionisti, come specifica il portale La Legge Per Tutti, per i quali vale un regime 'speciale' con prescrizione di 3 anni: il pagamento si presume, infatti, avvenuto contestualmente alla richiesta. Chi presta soldi ad altre persone, amici, parenti o estranei che siano, può quindi pretenderne la restituzione entro e non oltre dieci anni.

Ci sono poi alcune eccezioni da considerare. La più classica si verifica quando una persona, dopo aver prestato denaro a un'altra, rinuncia per un qualsiasi motivo alla restituzione: se la rinuncia è documentata da una dichiarazione firmata denominata remissione del debito (su cui si devono indicare la data del prestito e il relativo importo), il creditore non potrà più tornare sui suoi passi e chiedere la somma dovutagli. In questo caso, quindi, la prescrizione di 10 anni viene meno essendoci stata, appunto, la rinuncia alla riscossione del debito.

Anche la prescrizione prestiti personali (i finanziamenti senza obbligo di destinazione che si ottengono da banche e altre società di credito) funziona più o meno alla stessa maniera: la tempistica resta sempre di 10 anni, ma in caso di restituzione rateale la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza di ogni singola rata. Ciò vuol dire che il debito non si prescrive tutto nello stesso momento ma in tempi diversi a seconda delle eventuali rate non corrisposte.