Prestito inpdap/inps: tabelle e tempi di erogazione

L'INPDAP (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica), sulla base della propria disponibilità di bilancio, propone periodicamente prestiti a condizioni agevolate, una serie di soluzioni creditizie destinate ai dipendenti statali. Si tratta dei cosiddetti prestiti INPDAP (o prestiti INPS, ente in cui nel 2011 sono state trasferite le funzioni dell'INPDAP), pensati sia per lavoratori che pensionati, con una durata variabile che va dai 12 ai 48 mesi. Tali finanziamenti sono gestiti dal fondo denominato "Gestione Unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali" e vengono quindi erogati direttamente dall’INPDAP, oppure possono essere concessi indirettamente tramite banche o finanziarie con cui l’INPDAP ha sottoscritto particolari convenzioni. Requisito per richiedere questo tipo di prestito è essere lavoratori dipendenti o pensionati, oltre che essere iscritti al fondo dell’INPDAP per la Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni Creditizie e sociali.

Le somme richieste possono essere anche di importo ridotto, con tempi di restituzione limitati temporalmente (tra 1 e 4 anni). Richiedere un piccolo prestito inpdap è semplice e i tempi di erogazione sono rapidi; inoltre, si potrà contare sempre su tassi agevolati rispetto a quelli di mercato. I piccoli prestiti inpdap si dividono in: piccolo prestito Gestione pubblica (ideale per le spese familiari degli iscritti al Fondo); piccolo prestito Gestione Fondi Poste (riservato ai dipendenti di Poste Italiane e società affiliate); piccolo prestito Gestione Magistrale (dedicato agli iscritti ex Enam).

Per importi o durate superiori (5 o 10 anni), sono a disposizione degli iscritti al Fondo anche i prestiti pluriennali Inpdap, pensati per far fronte a necessità personali rientranti nelle casistiche stabilite dal regolamento disponibile sul sito dell'Inps. Tra i criteri per l'erogazione rientrano, ad esempio, le spese legate a calamità naturali, rapina, furto o incendio, ma anche esborsi dovuti a trasloco per esigenze familiari o trasferimento presso un'altra sede, acquisto di un'autovettura, malattia dell'iscritto o cure dentarie (anche per i familiari), e molto altro.

Per avere un quadro completo ed effettuare un calcolo di quanto costerebbe un prestito inpdap a conti fatti, è possibile effettuare una simulazione. Il procedimento è agevole, basta conoscere le tabelle prestiti inpdap, pubblicate nell'aposito prontuario disponibile sul sito di riferimento. In sintesti, le tavole finanziarie per piccoli prestiti con TAN al 4,25% sono le seguenti:

  • Tavola 4 – piccolo prestito quadriennale al tasso del 4,25%
  • Tavola 5 – piccolo prestito triennale al tasso del 4,25%
  • Tavola 6 – piccolo prestito biennale al tasso del 4,25%
  • Tavola 7 – piccolo prestito annuale al tasso del 4,25%
  • Tavola 8 – Coefficienti per il calcolo degli interessi di differimento dei piccoli prestiti (vedi: http://www.prestitoinpdap.org/tabelle-calcolo-rata-tassi-interesse.php)

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Per informazioni sui finanziamenti con cessione del quinto consulta la sezione dedicata alla cessione del quinto per pensionati INPS/Ex-INPDAP.