Furto di identità e prestiti finalizzati: come tutelarsi

Furto di identità e prestiti finalizzati: come tutelarsi

Secondo alcune recenti rilevazioni nel periodo estivo crescerebbe il numero di identità rubate con l’obiettivo di richiedere finanziamenti o rateizzare il pagamento di alcuni acquisti.

Si tratta di frodi che mirano ad ottenere l’accesso ai dati personali di altre persone, per portare a termine spese di beni e servizi ai loro danni.

Furto di identità e prestiti finalizzati viaggiano dunque spesso in coppia, scopriamo quindi come tutelarsi da uno dei rischi più diffusi oggi. Stando ai dati messi in luce da uno studio condotto da Crif in Italia nel corso del 2018 sono stati registrati ben 27.000 casi di violazione di questo tipo, per una perdita economica media pari a circa 5.000 euro che, nel complesso, è arrivata a raggiungere i 135 milioni di euro.

Quali sono le regioni più colpite da questo fenomeno? In prima linea troviamo la Campania, che si aggiudica il 16,5% del totale delle frodi creditizie commesse nella nostra penisola, seguita dalla Lombardia (11,6%), dal Lazio (11,2%) e dalla Sicilia (10,2%). Sulla base dei dati le percentuali si rivelano molto simili a quelle che erano state evidenziate anche nel 2017. Per quello che riguarda le tipologie di finanziamento che sono state oggetto di frode, al primo posto ci sono con quote degne di nota i prestiti finalizzati che, rispetto alle precedenti rilevazioni, subiscono un incremento del +28% per un importo medio pari a 6.400 euro. In questo specifico contesto il 32,7% dei finanziamenti è stato richiesto per l’acquisto di un elettrodomestico.

Riuscire a scoprire la frode non è una cosa così immediata, infatti si possono impiegare dai sei mesi ai cinque anni. Ecco perché si rivela fondamentale adottare alcuni accorgimenti come: prenotare le proprie ferie sempre e solo su siti sicuri, utilizzare le proprie carte di pagamento in sicurezza, proteggere sempre il proprio smartphone e il pc, aggiornare i dispositivi, scegliere password efficaci e tutelare la propria privacy.