Rischio default a Giugno per oltre un milione di famiglie

Rischio default a Giugno per oltre un milione di famiglie

Sta per giungere al termine la moratoria sui prestiti bancari, grazie alla quale era stato possibile limitare gli effetti della grave crisi economica che ha colpito imprese e famiglie, dovuta alla pandemia da Coronavirus.

La scadenza dell’ultima proroga della moratoria è infatti prevista per il 30 Giugno, così come ricorda la Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani).

Al momento non sembra siano previste ulteriori proroghe, e ciò rappresenta un grave pericolo per l’economia del paese, si rischia infatti l’insolvenza per circa 2,7 milioni di prestiti erogati a imprese e famiglie.

Eba: le nuove regole

Durante il mese di Dicembre 2020, l’Eba (European Banking Authority) aveva dichiarato di aver provveduto a riattivare fino al 31 Marzo 2021, le linee guida che sospendevano la riclassificazione dei crediti sui prestiti con moratoria, al fine di non interrompere le linee di credito in un momento così disastroso per l’economia.

Tuttavia, nonostante il persistere della situazione epidemiologica, a Gennaio 2021 sono state imposte nuove regole di vigilanza sulle banche. Le nuove linee guida fanno riferimento ai crediti ormai divenuti impossibili da riscuotere da parte delle banche, ovvero i non performing loans.

L’interruzione delle moratorie, oramai non più prorogabili, comporterà secondo quanto affermato dal sindacato dei lavoratori del sistema bancario, l’insolvenza di una quota piuttosto rilevante delle rate sospese, a causa di assenza di liquidità per poter provvedere al pagamento degli arretrati. Tali crediti potranno essere classificati dalle banche in posizione di default.

Secondo i vincoli imposti dalle linee guida approvate a Gennaio infatti, a partire dal mese di giugno, con lo scadere delle proroghe, le banche dovranno applicare regole più rigide sui crediti in sofferenza.

In base alle nuove regole dunque, anche i prestiti sospesi con le moratorie, congelati da una norma del Decreto Cura Italia di marzo 2020, andranno classificati nei bilanci delle banche come esposizioni deteriorate.

Si para di rate in scadenza nel mese di giugno per 198 miliardi di finanziamenti erogati a 1,3 milioni di imprese, e di 95 miliardi di prestiti erogati a 1,4 milioni di famiglie.

La richiesta di rinvio dell’Abi alla Ue

L’Associazione Banche Italiane, nel corso di un incontro tra il presidente Antonio Patuelli, e il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni, ha chiesto il prolungamento da parte dell’Europa i provvedimenti finanziari d’emergenza nei confronti di imprese e famiglie, visto l’aggravarsi della situazione pandemica. Secondo quanto affermato dal presidente Patuelli infatti, senza alcuna proroga delle moratorie in scadenza a giungo, il protrarsi degli effetti negativi del Covid sull’economia, porterebbero ad una situazione alquanto grave.