Tasso negativo prestiti: definizione e aggiornamenti a fine 2019

Tasso negativo prestiti: definizione e aggiornamenti a fine 2019

Se i prestiti a tasso zero sono una realtà da diversi anni, i prestiti a tasso negativo si sono diffusi solo recentemente, prima in alcuni paesi del nord e centro Europa, poi in Giappone e adesso pure in Italia. La domanda a questo punto sorge spontanea: perché ci sono banche centrali, compresa la BCE, e società finanziarie che propongono o prestiti a tasso sottozero? Senza cioè guadagnarci nulla, anzi in teoria rimettendoci?

Per quanto riguarda l'operato delle banche centrali, il tasso negativo sui prestiti (la Banca del Giappone, per esempio, ha fissato il tasso sui depositi al -0,1%) è una mossa di politica monetaria non convenzionale per combattere la deflazione o la bassa inflazione: in questa maniera, come spiega il Corriere della Sera, si incoraggia a far circolare il denaro per investirlo sul mercato, senza lasciarlo languire sui depositi bancari. Anche le banche commerciali sono incentivate a prestare soldi ai propri clienti perché, con un tasso negativo, non hanno alcuna convenienza a lasciare i loro capitali nelle banche centrali. Un altro effetto riguarda la svalutazione della moneta, che può rendere più competitive le esportazioni.

I prestiti a tasso negativo delle società finanziare si spiegano invece con finalità commerciali, per sensibilizzare i consumatori sui tassi di interesse e promuovere le opportunità di risparmio offerte dalle piattaforme online (nel IV trimestre 2018 il tasso medio erogato sui prestiti personali online è risultato del 7,4% contro il 9,92% delle banche, che hanno costi fissi più alti).

In Italia questi prestiti sono arrivati soltanto lo scorso novembre, per un'iniziativa della finanziaria francese Younited Credit dedicata agli utenti di Facile.it: finanziamenti fino a 1.000 euro da restituire in 24 mesi a un tasso negativo pari a -1%. L'idea è talmente piaciuta che si è deciso di replicarla a condizioni addirittura più favorevoli: fino al 31 marzo 2019 si possono richiedere sempre 1.000 da restituire in soli 12 mesi ma con tasso TAEG addirittura del -1,5%. In pratica si ricevono 1.000 euro (in realtà 1028,28 per ragioni contabili) e se ne restituiscono 991,60.

Ovviamente per accedere ai prestiti personali a tasso negativo sono necessari i requisiti comuni a tutti i tipi di finanziamento: reddito dimostrabile, solidità finanziaria e un passato creditizio senza macchia.